La nomenclatura di bordo
Prima di qualsiasi manovra, chi si avvicina alla vela deve familiarizzare con i termini tecnici usati a bordo. La comunicazione tra gli equipaggi si basa su una nomenclatura precisa che non ammette ambiguità, soprattutto nelle manovre in porto o in condizioni di mare mosso.
Orientamento sull'imbarcazione
Le direzioni di bordo si indicano sempre relativamente all'asse dell'imbarcazione e al suo senso di marcia:
- Prua: la parte anteriore dell'imbarcazione, quella che avanza.
- Poppa: la parte posteriore, dove si trova generalmente il timone.
- Dritta: il lato destro guardando verso prua.
- Sinistra (o babordo): il lato sinistro guardando verso prua.
- Sotto vento: il lato opposto a quello da cui soffia il vento.
- Sopra vento: il lato da cui soffia il vento.
Le parti dell'alberatura
Su una barca a vela sloop (l'armo più comune sulle imbarcazioni da diporto), l'alberatura comprende:
- Albero: il palo verticale che sorregge le vele.
- Boma: il braccio orizzontale che si aggancia all'albero e controlla il bordo inferiore della randa.
- Crocette: i supporti orizzontali che tengono in posizione l'albero lateralmente tramite le sartie.
- Sartie: i cavi che tengono l'albero lateralmente.
- Strallo di prua: il cavo che regge l'albero verso prua e su cui scorre o è tessuta la vela di prua.
Le vele principali
Su un'imbarcazione a vela sloop, le due vele principali sono la randa e il fiocco (o genoa, quando di dimensioni maggiori).
La randa è la vela principale, triangolare, agganciata sull'albero e sul boma. Il suo angolo inferiore verso poppa si chiama bugna e a esso è collegata la scotta della randa, usata per regolarne l'orientamento. Il fiocco è la vela di prua, anch'essa triangolare, che si regola tramite le scotte del fiocco, una per lato.
Le andature a vela
Le andature descrivono l'angolo tra la direzione del vento e quella di marcia dell'imbarcazione:
Andature di bolina
La bolina è l'andatura che si tiene quando si naviga con il vento proveniente dalla parte anteriore dell'imbarcazione, con un angolo sull'asse longitudinale di circa 30-45 gradi. È l'andatura tecnicamente più impegnativa. Le vele sono cazzate (tirate al massimo) e l'imbarcazione tende a sbandare.
La bolina stretta si tiene il più possibile contro vento. La bolina larga è una transizione verso le andature portanti con il vento leggermente più largo.
Andature portanti
Nelle andature portanti il vento arriva da dietro o dai lati dell'imbarcazione:
- Traverso: vento al traverso, proveniente perpendicolarmente all'asse dell'imbarcazione. È considerata l'andatura più veloce per molte imbarcazioni.
- Gran lasco: il vento arriva da poppa con un angolo di circa 135 gradi rispetto alla prua.
- Poppa piena (o fil di ruota): il vento soffia direttamente da dietro. In questa andatura le vele si molano (allargano) completamente e il rischio principale è la strambata accidentale.
La strambata accidentale — quando il boma passa violentemente da un lato all'altro senza controllo — è una delle situazioni più pericolose a bordo. Deve essere anticipata e gestita sempre in modo controllato.
Le manovre fondamentali
La virata (o strambata di prua)
La virata è la manovra con cui si cambia bordo con il vento proveniente dalla parte prodiera. La prua passa attraverso la direzione del vento. Durante la virata, le scotte del fiocco vengono scollate e recuperate sul lato opposto. È la manovra più comune in bolina.
La strambata (o virata di poppa)
La strambata è la manovra con cui si cambia bordo con il vento da poppa. La poppa passa attraverso la direzione del vento e il boma passa da un lato all'altro. È una manovra che richiede attenzione perché il boma può oscillare con forza. Prima di effettuare una strambata è opportuno cazzare la scotta della randa per ridurre la violenza del passaggio del boma.
Regolazione delle vele
La corretta regolazione delle vele determina la velocità e la tenuta dell'imbarcazione. In generale:
- In bolina, le vele vengono cazzate (tese) per ridurre l'angolo con l'asse di navigazione.
- Nelle andature portanti, le vele vengono molate (allentate) per aumentare la superficie esposta al vento.
- Una vela mal regolata — che fileggia (sbatte) o che è eccessivamente cazzata — riduce l'efficienza e aumenta lo sforzo sulle strutture.
Sicurezza di base
Alcune regole di sicurezza elementari sono fondamentali per chi naviga a vela:
- Indossare sempre il giubbotto di salvataggio, specialmente con vento sostenuto, di notte o in mare aperto.
- Usare la cima di sicurezza (jackline e imbragatura) in condizioni di mare mosso e di notte.
- Conoscere la manovra "uomo in mare" e sapere come fermare l'imbarcazione rapidamente.
- Non navigare mai soli senza aver comunicato la rotta prevista.
- Controllare le previsioni meteo prima di ogni uscita, anche breve.
Imparare la vela in modo strutturato
I circoli velici e le scuole di vela federate alla Federazione Italiana Vela (FIV) offrono corsi base riconosciuti a livello nazionale. I corsi base prevedono la navigazione con istruttori qualificati e coprono sia la teoria sia la pratica delle manovre fondamentali.
I brevetti velici rilasciati dalla FIV sono riconosciuti in ambito internazionale attraverso l'accordo con World Sailing per l'International Certificate of Competence (ICC).